lunedì 2 maggio 2016

Kriminal - La nuova serie non si farà!


La notizia era nell'aria da diverso tempo, da quando la Mondadori Comics aveva rinviato la pubblicazione del progetto che inizialmente era stata annunciata per il 23 setembre 2015 (ne parliamo qui), ma fino all'ultimo tutti quanti avevamo sperato che la collana che doveva rilanciare il personaggio creato da Bunker e Magnus con storie nuove diventasse realtà. Invece come potete ben leggere nello screen shot che ho incollato all'inizio di questo post, preso dalla pagina Facebook della casa editrice, il progetto è stato definitivamente annullato. Nelle motivazioni viene detto che ciò è dovuto al fatto che la sua realizzazione "si è rivelata molto complessa", non fornendo ulteriori particolari. La domanda che nasce spontanea è: cosa può risultare "così complesso" per quella che è di fatto la prima casa editrice italiana? L'ipotesi più probabili che si possono fare a freddo sono principalmente 2. In primis è probabile che da studi di mercato fatti, la serie non poteva contare su di un ampio bacino d'utenza interessato al prodotto, in seconda ipotesi che la violenza espressa nel n. 0 (che non aveva convinto più di tanto il pubblico) non fosse in linea con i contenuti che si prefigge di proporre la Mondadori. Di fatto ci ritroviamo davanti ad un'occasione mancata. 
Se andate direttamente sul post Facebook citato sopra (raggiungibile qui) potete leggere i molti commenti di disappunto di tutti quei fan che speravano nella buona riuscita del progetto. Disappunto a cui anche noi ci uniamo!
Se volete togliervi la curiosità di come doveva essere il nuovo Kriminal online è ancora reperibile il numero 0 in formato digitale (clicca qui )

domenica 1 maggio 2016

Processo a Milano contro i racconti del sadismo

Da La Stampa del 17 settembre 1966:
- I "cinque K" sono accusati di "divulgazione di opere atte a turbare il comune sentimento del pudore, ed esaltazione del crimine in Italia" - Scene di violenza, orrori sensuali, volgari enormità fanno rimpiangere gli "albi" avventurosi della nostra infanzia.
...Nonostante gli orrendi delitti di cui ogni quattordici giorni si macchiano i componenti della "banda dei K" almeno per il momento se la sono cavata con una denuncia a piede libero...

Clicca sulla foto per continuare a leggere!


sabato 30 aprile 2016

KILLING - On line le sue storie


KILLING n. 1 - Piombo rovente

Iniziativa molto interessante è quella intrapresa dal sito ufficiale di Killing, di pubblicare gratuitamente tutti i fotoromanzi di cui è protagonista il nostro caro antieroe con la calzamaglia da scheletro. Nel momento in cui scrivo sono state pubblicate le prime 20 avventure, ma è certo che nei giorni a seguire verranno pubblicate anche le restanti storie.

Clicca qui per leggere e scaricare i fotoromanzi: (http://www.theoriginalkilling.it/the-complete-killing/)

SUPERARGO (1967) - Fumetto brasiliano

Superago - GEP n. 01 - fumetto


Uscito nelle edicole brasiliane un anno dopo il film italo-spagnolo con un protagonista omologo diretto da Nick Nostro (qui trovi la recensione), i due personaggi non hanno niente i comune, se non si considera il fatto che entrambi sono due supereroi in costume che lottano per il loro governo. Ciò non toglie che di fatto l'eroe cinematografico sia stato d'ispirazione per quello cartaceo.

Il fumetto vede la luce nel 1967 e viene pubblicato dalla casa editrice Gep. Ai disegni troviamo Eugenio Colonnese e Rubens Lamb mentre le scenaggiature sono a cura di Luiz Quevedo (noto anche come Luiz MERI), Rubens F. Lucchetti e Rivaldo Macedo.

giovedì 21 aprile 2016

SUPERARGO CONTRO DIABOLIKUS - FILM (1966, NICK NOSTRO)




Regia/Director: Nick Nostro
Soggetto/Subject: Mino Giarda
Sceneggiatura/Screenplay: Jesus Jaime Balcazar
Interpreti/Actors: Giovanni Cianfriglia [Ken Wood] (Superargo), Gérard Tichy (Diabolikus), Monica Randall (Lydia), Francisco Castillo Escalona (col. Alex Kinski), Loredana Nusciak, Geoffrey Copleston, Emilio Messina, Valentino Macchi, Giulio Battiferri
Fotografia/Photography: Francisco Marin
Musica/Music: Franco Pisano
Scene/Scene Design: Giancarlo Bartolini Salimbeni
Montaggio/Editing: Maria Teresa Alcocer
Suono/Sound: Fiorenzo Magli
Produzione/Production: Liber Film, Società Europea Cinematografica - S.E.C., P.C. Balcázar, Barcelona
Distribuzione/Distribution: Euro International Films
censura: 48310 del 15-12-1966

Superargo ha il merito e il primato di essere il primo super eroe in costume del cinema italiano. Il film diede il via ad un mini filone composto da circa una quindicina di pellicole girate tra il 1966 e il 1968. Se i primi film di questo sottogenere saranno animati da personaggi di fantasia quali I fantastici 3 supermen o Goldaface il filone proseguirà portando sullo schermo anche gli eroi noir del fumetto italiano, quali Satanik, Kriminal, Mister-X e Diabolik.
Figlia di una coproduzione italo-spagnola, la pellicola nasce per sfruttare l’onda del successo dei film che hanno come protagonista il campione di lucha libre (il wrestling messicano) Rodolfo Guzmán Huerta, conosciuto alle masse con il nome d'arte El Santo. Le gesta cinematografiche del lottatore mascherato iniziano nel 1958 con due film diretti a Cuba da Joselito Rodríguez e intitolati “El Cerebro del Mal” e “Hombres Infernales”. Il successo che hanno questi film in patria, come tutti quelli che seguiranno, li porta a varcare i confini nazionali ed invadere tutti i cinema del continente latino americano fino ad approdare nelle sale della penisola iberica. Da qui la decisione di sfruttare commercialmente il successo dell’eroe in maschera messicano facendo nascere un sodalizio tra Ottavio Poggi e i Balcazàr di Barcellona, famiglia formata da diversi fratelli che molto ha dato sia al cinema spagnolo quanto a quello italiano, tra tutti il più famoso è indubbiamente Alfonso, molto attivo negli anni ‘60 come regista, autore di diverse pellicole tra cui alcuni spaghetti western. La direzione della pellicola viene affidata a Nick (Nicola) Nostro data la sua collaborazione di lunga data con i Balcazàr ed essendo tra l’altro già sotto contratto con lo stesso Poggi; l’anno prima sempre per lui aveva girato lo spionistico Asso di picche - Operazione controspionaggio.

lunedì 30 novembre 2015

Battaglia n. 5 "...e le foibe?" - in edicola

A distanza di 5 mesi torna in edicola il 30 novembre 2015, sempre per l'Editoriale Cosmo, il vampiro siciliano Pietro Battaglia, creato da Recchioni e Leomacs. Protagonista di una serie di avventure a sfondo noir che tendono a riscrivere la storia contemporanea del nostro paese, lo troviamo questa volta durante la seconda guerra mondiale al confine tra Italia e Slovenia, e da come preannuncia il titolo verrà raccontanta una versione alternativa di come siano andati realmente i fatti. Alle matite troviamo Walter Venturi su testi scritti da Giulio A. Gualtieri. L'albo riporta come numerazione il 5, proseguendo cronologicamente la miniserie he l'ha visto protagonista da aprile a giugno. L'albo fedele al formato 12x17 ha il prezzo di copertina di €2,90 (acquistabile anche online ).




mercoledì 28 ottobre 2015

LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT - Film (2015)


Regia: Gabriele Mainetti
Soggetto e Sceneggiatura: Nicola Guaglianone
Interpreti: 
Claudio Santamaria: Enzo Ceccotti; Luca Marinelli: Lo Zingaro (Fabio Cannizzaro); Stefano Ambrogi: Sergio; Maurizio Tesei: Biondo; Ilenia Pastorelli: Alessia; Francesco Formichetti: Sperma; Daniele Trombetti: Tazzina; Antonia Truppo: Nunzia; Salvatore Esposito: Vincenzo; Gianluca Di Gennaro: Antonio.

Il primo tentativo di riproporre in Italia un eroe in costume con super poteri che si rifacesse all'attuale filone dei cinecomics americani, è indubbiamente Il Ragazzo invisibile diretto nel 2014 da Gabriele Salvatores.  Anche se girato a basso budget, se confrontato con i lavori similari provenienti da oltre oceano, il film con tutto che risulta essere un opera più che dignitosa ha purtroppo il grande difetto di sembrare un figlio minore di questo genere, che attualmente detiene il monopolio degli incassi nei botteghini di tutto il mondo. La pecca principale dell'opera di Salvatores risiede nella mancanza di originalità, cosa che gli preclude il fatto di crearsi un'identità in quanto prodotto rivolto principalmente ad un mercato europeo. Come già evidenziato il film non è girato ad Hollywood e non deriva da nessun fumetto, anzi le storie a strisce sono arrivate dopo l'uscita del film. In ogni caso va riconosciuto che Il ragazzo invisibile si è ritagliato quella piccola parte di mercato che gli ha permesso di avere un seguito sul grande schermo, la cui uscita è prevista nell'autunno 2016. Questa lunga e doverosa premessa per far notare come il lavoro opera prima di Gabriele Mainetti, qui preso in considerazione, per quanto segua concettualmente la struttura dei cinecomics, ha come punti di riferimento non tanto quelli che hanno decretato il successo del filone all'estero, dove l'opera di Salvatores va ad attingere, ma gli stessi sono da ricercarsi all'interno delle influenze culturali che hanno formato il regista. Molto è stato preso sia dall'attuale cinema noir italiano, sia da quell'immaginario collettivo che ha influenzato quei ragazzi, per la maggior parte tra i 35 e i 45 anni, che sono cresciuti con la prima ondata di anime andate in onda in Italia dalla fine degli anni 70 in poi. Forse non è tanto un caso che lo stesso Mainetti sia coetaneo dell'eroe omaggiato nel film. Entrambi nascono nel 1976.

lunedì 26 ottobre 2015

IL GRANDE DIABOLIK A COLORI - NOVEMBRE 2015



In uscita a novembre 2015 il n. 38 de Il Grande Diabolik a colori. Storia inedita che vede Ginko accettare, per amore di Altea, di partecipare alla pomposa cerimonia di nozze che coinvolge il fior fiore della nobiltà del Beglait. Purtroppo non ha previsto che proprio quel matrimonio lo porterà, ancora una volta, a scontrarsi con Diabolik. E non solo con lui.
L'albo di 196 pagine dal titolo matrimonio in nero, nato da un soggetto di T. Faraci e M. Gombli è sceneggiato da P. Martinelli. Invece alle matite troviamo E. Barison per le chine di P. Cerveglieri e B. Del Vecchio. La copertina è a opera di Sergio e Paolo Zaniboni e i colori di Agnese Storer

lunedì 10 agosto 2015

JNFERNAL - Ed. Mercury - ristampa anastatica


E' stata pubblicata a fine maggio 2015 dall'Editoriale Mercury la ristampa anastatica dei primi quattro numeri di Jnfernal. La pubblicazione si limita ad una tiratura di 80 copie. E per novembre 2015 è prevista anche la ristampa dei successivi quattro numeri, ovvero dal 5 all'8. Il prezzo, escluse le spese di spedizione, è di 30€  e per chi ne volesse recuperare la lettura è il giusto compromesso, visto che se gli stessi numeri venissero acquistati nel mercato dell'usato o del collezionismo costerebbero complessivamente molto di più. La ristampa a livello qualitativo risulta fatta in modo ineccepibile e la riproduzione è più che fedele, sia per quanto riguarda i contenuti interni che per la copertina. Per chi conosce l'Ed. Mercury saprà che non è nuova a queste pubblicazioni e che il suo catalogo contiene tanti buoni esempi di ristampe anastatiche similari. 
Clicca sull'immagine per ingrandirla
Purtroppo non è tutto oro quel che luccica ed agli elogi vanno affiancate anche alcune note dolenti. Aperto il pacco inviatomi tramite posta, ho scoperto con mio grande disappunto che la confezione non conteneva in ordine cronologico i primi quattro numeri della serie, ritrovandomi al posto del n. 3 il n. 5. Un biglietto posto all'interno della confezione avvisava che "A causa improvviso e grave imprevisto tecnico dell'ultima ora, l'albo n. 3 di Jnfernal verrà abbinato al prossimo lotto (in uscita al 25 novembre 2015) e che sarà, quindi, composto dai numeri 3-6/8", facendomi implicitamente capire che se volevo il numero mancante dovevo per forza di cose comprare anche questo successivo lotto. Visto l'interesse del sottoscritto per tale iniziativa editoriale, premetto che già avevo messo in conto di prendere anche la successiva pubblicazione, in ogni caso sarebbe stato opportuno inserire nella pagina web dove è possibile effettuare l'acquisto quanto riportato sopra. (pagina raggiungibile a questo indirizzo: http://goo.gl/zC8F4I)

lunedì 3 agosto 2015

Davide Barzi - LE REGINE DEL TERRORE (Edizioni BD) - Recensione


Le regine del terrore non è solo una semplice biografia su Angela e Luciana Giussani, dove si racconta la vita e si analizzano le opere delle creatrici di Diabolik. E' un qualcosa di molto più profondo, che va oltre la cronistoria degli aneddoti e degli eventi che hanno caratterizzato la loro vita. Il libro è un vero e proprio saggio che oltre a parlarci delle due donne, che hanno l'indiscusso merito di aver rivoluzionato il fumetto italiano, ci descrive anche il contesto socio-culturale che ha permesso che tutto ciò si realizzasse. Ne è di conseguenza anche la storia, vista dal basso, della rinascita economica dell'Italia nel dopo guerra, e di quella Milano che ne è fu il traino economico.
Nel libro si analizza in modo approfondito il cambiamento che in quegli anni ebbe l'editoria, che tra i vari protagonisti annovera quel Gino Sansoni, marito di Angela Giussani, figura fondamentale che molto contò nell'avventura editoriale della moglie.
Sono spiegate in modo esaustivo le influenze culturali che all'epoca portarono alla caratterizzazione del famoso ladro, che vanno dai fatti di cronaca nera che colpirono l'immaginario collettivo del paese, al romanzo d'appendice francese, dove il personaggio di Fantomas creato da Marcel Allain e Pierre Souvestre è la fonte primaria di ispirazione. Una parte di rilievo nel saggio è dedicata alla crociata fatta dalla magistratura e dalla società cattolica sui cosiddetti fumetti neri, di cui Daibolik ne fu il capostipite. Più volte le Giussani furono chiamate davanti al giudice e come loro anche gli editori delle pubblicazioni che nacquero sulla scia del successo della loro creatura. Così finirono sotto l'occhio del ciclone personaggi come (solo per citarne alcuni) Kriminal, Satanik, e Sadik.
Interessante anche la parte riguardante la genesi del film ispirato al fumetto, che dopo diverse vicissitudini verrà diretto da Mario Bava.